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Accatastamento obbligatorio di stufe e camini in Toscana: facciamo chiarezza sugli obblighi di legge

06 Novembre 2023

Di recente, sui giornali nazionali e regionali, sono usciti diversi articoli relativi all'accatastamento obbligatorio di ogni tipo di impianto a biomassa (stufe, camini, caldaie, cucine). Le polemiche sorte in merito a questa normativa hanno oscurato le linee principali della legge e molti cittadini non hanno compreso né gli obblighi né le procedure relative all'accatastamento. Abbiamo dunque deciso di dedicare un articolo che faccia chiarezza su questa normativa, dato che parte del nostro lavoro è proprio il disbrigo di pratiche burocratiche inerente agli impianti che progettiamo ed installiamo, incluso l'accatastamento.

PERCHE' L'ACCATASTAMENTO

La Regione Toscana sta implementando diverse politiche per contrastare l'inquinamento atmosferico e, per questo motivo, ha avviato una campagna di censimento di tutti i generatori a biomassa. L'accatastamento obbligatorio dei generatori a biomassa fa parte di queste politiche ecologiche intraprese dalla Regione. La misura è stata introdotta dalla Regione per creare un “catasto” dei generatori di calore a biomassa e valutarne così l’impatto sull’inquinamento dell’aria, anche per delineare future azioni anti-smog.

FINO AD OGGI

Fino ad oggi, l'obbligo di accatastamento degli impianti a biomassa era applicato solo ai generatori con una potenza nominale superiore ai 10 kW. Questi generatori dovevano essere registrati sul portale SIERT della Regione Toscana dalla ditta installatrice/manutentrice e sottoposti alla redazione del Rapporto di Controllo di Efficienza Energetica (RCEE), con un costo per un bollino di 20 euro ogni due anni.

DAL 15 MARZO 2023

Il 15 marzo 2023, la Regione Toscana ha pubblicato la Delibera n.222 del 06/03/2023, che stabilisce le prime indicazioni relative alle modalità di accatastamento, gestione e manutenzione degli impianti termici alimentati a biocombustibile solido. Questa delibera introduce l'obbligo menzionato nel punto 5 dell'Allegato a) della stessa delibera. A partire dalla pubblicazione della Delibera regionale, è diventato dunque obbligatorio accatastare anche i generatori a biomassa (legna, pellet o cippato) con una potenza nominale inferiore a 10 kW, anche se rimane non richiesto il pagamento biennale del bollino della Regione.


>>Link alla Delibera Regionale

COSA FARE?

La data chiave è il 15 marzo 2023. Gli impianti installati dopo questa data verranno accatastati automaticamente sul portale SIERT dalla ditta installatrice/manutentrice, senza necessità di intervento da parte dei privati.

Per quanto riguarda i generatori con una potenza inferiore ai 10 kW installati prima di questa data, i privati possono effettuare direttamente l'accatastamento collegandosi al portale SIERT della Regione Toscana. Saranno richiesti dati come il Codice Catasto, la potenza nominale del generatore, reperibile nel libretto dell'impianto oppure nel libretto di istruzioni o nella scheda tecnica del riscaldatore.
Secondo la normativa regionale, è necessario verificare nel libretto dell'impianto chi sia "il responsabile dell'impianto". Se si superano i 10 kW l’impianto deve essere invece obbligatoriamente accatastato dal tecnico che ha lo installato.

COSA SUCCEDE SE NON SI PROCEDE ALL'ACCATASTAMENTO?

La Regione Toscana potrà effettuare controlli sugli impianti e richiedere l'accatastamento dei generatori non ancora censiti; in caso di mancato rispetto di questa prescrizione, potranno essere applicate sanzioni. Se nell'ambito di tali controlli si dovesse riscontrare il mancato accatastamento di un camino, l'ispettore dell'Agenzia Regionale per il Recupero Risorse (ARRR) richiederà di procedere alla registrazione entro i successivi 30 giorni. La sanzione scatterà solo nel caso in cui si lasci scadere anche questo ulteriore termine senza fare l’accatastamento.

QUALI IMPIANTI HANNO L'OBBLIGO DI ACCASTAMENTO?

Vanno accatastati tutti i generatori di calore a biomassa ad esclusione delle cucine a legna con potenza inferiore ai 10kw che non siano collegate all'impianto di riscaldamento. Sono esclusi dall’obbligo di accatastamento i camini dismessi e quelli che rappresentano l'unica fonte di riscaldamento dell’abitazione. In questo caso il cittadino non dovrà fare la procedura di accatastamento, ma solo un'auto-dichiarazione, il cui modulo è scaricabile sempre dal sito del SIERT (www.siert.regione.toscana.it). Gli impianti con potenza superiore a 10 KW (solitamente camini chiusi con inserti e particolari stufe e caldaie) dovranno essere obbligatoriamente accatastati da un tecnico e non dai cittadini sul SIERT, il Sistema Informativo Energetico Regionale.


L’obbligo di accatastamento riguarda sia gli impianti nuovi sia quelli vecchi, in particolare:
⦁ i caminetti aperti, chiusi e inserti
⦁ le stufe
⦁ le caldaie che usano biomassa legna, pellet, cippato

QUANTO COSTA L'ACCATASTAMENTO?

La procedura di accatastamento degli impianti a biomassa è completamente gratuita, se fatta in autonomia tramite portale regionale. Il procedimento è informatizzato, rapido ed intuitivo, non prevede alcuna spesa e non necessita di interventi particolari. Può essere fatto in qualsiasi momento e solleva il cittadino da possibili responsabilità nel caso in cui l’impianto dovesse essere oggetto di controlli.

AGGIORNAMENTI RECENTI (Ref. Ottobre 2023)

La Regione Toscana ha promesso procedure semplificate e una proroga fino al 30 Marzo 2024 per l'accatastamento degli impianti a biomassa. Nel caso di futuri controlli, laddove l'impianto non risultasse in regola, la delibera prevede comunque la possibilità di procedere, senza incorrere in sanzioni, all'accatastamento entro e non oltre 30 giorni dalla data del controllo.

I NOSTRI SERVIZI PER L'ACCATASTAMENTO

La nostra azienda accatasta regolarmente ogni impianto sopra i 10kW. Per qualsiasi necessità, anche su impianti non nostri, possiamo provvedere alla pratica di accatastamento sul portale regionale, fare ulteriori verifiche e anche ogni tipo di manutenzione agli impianti.

Per ulteriori informazioni sul tuo generatore e sulla procedura di accatastamento, è possibile inviare un'email all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


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